Origine
Il nome marmellata deriva dalla parola portoghese “marmelo”, per mela cotogna (dal greco invece “melimelon” = mela di miele). Questo frutto veniva conservato dai greci cuocendolo lentamente per addensare gli zuccheri contenuti. Durante il raffreddamento si ha l’addensamento del composto ottenuto per effetto dell'azione della pectina. La mela cotogna, diffusa quasi in ogni paese ha generato diverse leggende sulla sua origine, che ha coinvolto personaggi reali come Elisabetta d'Inghilterra o Caterina de' Medici. Fino al 1700, prima dell’avvento dello zucchero (evento recente), l’unico addolcente conosciuto oltre ai succhi di frutta (Sapa) era il miele. Lo stesso era un materiale pregiato e costosissimo e veniva usato dai ceti poveri come merce di scambio con prodotti essenziali, più che per il consumo. Il termine "mela di miele" non deriverebbe perciò dall’ aggiunta di miele ma per il fatto, semplice da verificare, che la polpa del frutto che è praticamente non commestibile anche in fase di maturità, pochissimo dolce, dura, e piuttosto acida, subisce con la cottura, prima di qualsiasi aggiunta di eventuali addolcenti, una trasformazione drastica degli zuccheri a lunga catena contenuti ( quindi "poco dolci") in zuccheri decisamente "dolci" con uno spiccato profumo di miele. Una preparazione somigliante è quella della canditura della frutta oppure della verdura. Queste tecniche sono probabilmente più antiche: la cottura, ed insieme la concentrazione degli zuccheri assicurano una lunga conservazione dei vegetali, visto che nelle epoche antiche non esistevano sistemi di refrigerazione.